Il cazziatone di prima mattina ….
… ti mette subito di buon umore, e magari ti fa passare anche il mal di testa. Ovviamente il cazziatone l’ho inferto, non subito, ma andiamo con ordine.
Dopo un numero impressionante di problemi abbiamo deciso che qualcosa s’ha da fare, con queste timbratrici. Questo perche’ non passa giorno che una di queste (e ce ne sono 60 in giro per una intera provincia) non dia qualche problema o al display, o ai sensori delle tessere (tanto a trasponder quanto a chip) oppure si blocca e non si riavvia, e via di questo passo.
Il responsabile di $ditta nicchia come non mai, NON dandoci assistenza su un prodotto realizzato interamente a casa loro (e che quindi dovrebbero conoscere come le proprie tasche), ma che ha piu’ buchi di una forma di cacio.
DaBoss, dopo l’ennesimo guasto, ha raggiunto il calor rosso e dopo un paio di mesi di telefonate a qualsiasi produttore di timbratrici, e’ riuscito a scovare una ditta che, tra le altre cose, si e’ impegnata a rinnovare il nostro parco lettori senza pero’ cambiare tutti i tesserini (che sono piu’ di 4000). Inutile dire che in questo modo posso sostituire le timbratrici che saltano del tutto, tacconando su quelle che danno meno problemi utilizzando i pezzi di quelle che scarto.
Un bel di’ ricevo una telefonata da SUSL1, che mi avverte che nel giro di una settimana sarebbe piombato qui in ufficio da noi un tecnico loro con timbratrici al seguito, e in quella giornata avremo installato una timbratrice, un apriporta e tutto il software necessario per programmare, calibrare e scaricare queste nuove meraviglie.
Un bel di sto tizio (T1) arriva e nel giro di due ore installiamo e configuriamo il tutto, e, stranamente, va tutto quanto liscio come l’olio. Ci sono quasi rimasto male, dopo quasi 5 anni di casini e disservizi coi timbri.
Il giorno dopo arrivo in ufficio e trovo davanti alla porta una fila di gente che deve timbrare. Insospettito chiedo, ed e’ tutta gente dell’altra azienda che ha ancora il tesserino vecchio (chip) mentre la timbratrice installata in portineria puo’ leggere solo i tesserini a transponder. Al che mi sono sentito in dovere di intervenire :
IO : Scusate, ma perche’ timbrate tutti qui ?
CL1 : Eh, qualcuno ha cambiato il timbro in portineria e non possiamo piu’ timbrare …
IO : Questo lo so, sono stato io a sostituirlo, direttive del mio capo, visto che il timbro e’ di $azienda.
CL1 (incazzata) : E pero’ cosi’ non si fa, cavolo e noi adesso come facciamo ? il timbro li e’ troppo comodo, adesso dobbiamo fare la coda, perdiamo tempo uallaualla, la rava e la fava, waddibli wobbidli……
IO (piu’ incazzato di lei) : Ma scusate tanto, invece di parcheggiare qui col motore acceso per timbrare qui e lamentarvi che il timbro in portineria e’ stato sostituito, perche’ non parcheggiate la macchina nel vostro parcheggio, andate nel corridoio dei vostri uffici e li ci trovate una timbratrice che accetta anche i vostri tesserini ? L’ho messa li apposta !!!
CL1 a questo punto mi ha fulminato con uno sguardo, e’ montata in macchina e sgommando e’ salpata alla volta del suo ufficio, due edifici piu’ avanti. Io, fra le risate degli altri miei colleghi, mi sono recato nel mio ufficio con un sorriso a 50 denti.
Che piu’ che un sorriso era un ghigno degno di satana.
Installate !! Anzi no, aspettate
Sempre in ballo con i timbri. E finalmente siamo arrivati al dunque con le timbratrici di $ospedale_lomellino, l’unico dove ancora timbrano l’ingresso/uscita al carraio invece che all’interno dell’ospedale, come invece succede dalle altre parti.
Come di prassi vengo incaricato da $Boss di pianificare la sostituzione e l’installazione ex-novo del lettori esterni con dei meri alza-sbarra, e di aggiungere altri due lettori interni, giusto per una maggiore copertura all’interno dell’ospedale.
Il piano iniziale (concordato con $Boss) era di aggiungere subito un lettore all’interno del nuovo padiglione, quindi di sostituire i lettori esterni e poi, con comodo, aggiungere l’ultimo in modo da coprire tutto il corridoio (che in quell’ospedale e’ abbastanza lungo, e le due timbratrici presenti sono montate solo da un lato del corridoio). Partiamo quindi con l’installazione del primo timbro nel padiglione nuovo, e la cosa viene accolta con grande entusiasmo, ragion per cui a installazione terminata comincio a predisporre il tutto per la sostituzione dei lettori esterni. Prendo contatto con elettricista e mi metto d’accordo con lui, mentre nel frattempo le tessere nuove vengono pronte e consegnate al personale per la distribuzione.
Ovviamente qualcuno in direzione si sveglia tardi e mi tempesta il cellofono di chiamate :
DG: “Fermi tutti, non cambiate i timbri alle sbarre prima di avere definitivamente messo i lettori all’interno dell’ospedale”
IO (pensando che e’ una ca$$ata) : “Agli ordini”
La ca$$ata risiede nel fatto che per mettere il timbro dentro all’ospedale, avrei dovuto aspettare il muratore (gia’ allertato) per forare il pavimento in marmo e cemento per permettere al tizio del cablaggio di portarmi un nuovo cavo di rete. Io avevo gia’ allertato tutti per portare a termine i lavori nell’arco di una settimana, ma cosi’ facendo mi sono fermato e ho dato precedenza al timbro interno.
Quello che pero’ non sospettavo e’ che i tesserini erano gia’ stati tutti distribuiti ai dipendenti dall’ufficio personale, forti del fatto che il giorno dopo i lettori sarebbero stati funzionanti.
Invece e’ successo il contrario, con i lettori vecchi ancora in loco, i dipendenti con il tesserino cambiato, impossibilitati ad alzare la sbarra e quindi imbestialiti come tori, nessun lettore aggiunto in ospedale nel corridoio e io che sghignazzavo allegramente dopo aver saputo l’accaduto.
Ovviamente ho fatto finta di nulla e continuato come da piani supremi, nonostante lamentele e bestemmioni (da tutte le parti) per i disservizi creati. Ovviamente poteva andare tutto dritto ? Ma nooo, ci si e’ aggiunto il fatto che una volta posizionati i due alzasbarra questi si sono rifiutato di funzionare perche’ non riuscivano ad accettare la programmazione, e quindi si e’ rimasti una ulteriore settimana senza lettori alle sbarre ….. Cavolo come godo, credo che veramente, l’unico modo per fare capire le scelte sbagliate di qualcuno sia aspettare che quel qualcuno ci picchi contro la faccia ….. e funziona, oibo’ !!
Mi spiace … troppo tardi
Dal momento che e’ arrivato qualche portatile un po’ piu’ decente, abbiamo deciso di fare un bel cambio pc in ufficio, in modo da usare quelli di recupero per i corsi, e noi ci teniamo i pc decenti.
Ovviamente i pc di ritorno non li spianiamo subito, ma attendiamo almeno una quindicina di giorni, perche’ e’ tutt’altro che raro il fatto che si tende a dimenticare infognato da qualche parte “quell_importantissimo_e_vitale_documento_senza_il_quale_posso _solo_fare_harakiri_in_sala_riunioni”.
Stamattina mi piomba in ufficio uno dei miei colleghi (C1) con un sorriso a 56 denti (e gia’ li di solito o sono richieste idiote o c’e’ puzza di casini in giro) :
IO : “Dimmi ….”
C1 : “Senti ma … quel computer che avevo restituito …”
IO : “Quale ? il portatile ?”
C1 : “Si, quello che avevo prima, c’e’ ancora ?”
IO : “Certo che c’e’ ancora, non l’abbiamo mica disintegrato, ma perche’ lo cerchi ?”
C1 : “Mi sono ricordato che dentro avevo un paio di documenti che mi servirebbero, e che forse non ho copiato sul portatile nuovo ….”
IO : “Ok, arrivi tardi, il TUO portatile l’ho spianato IO la scorsa settimana perche’ mi serviva per un lavoro di aggiornamento delle centrali telefoniche. Pero’, cacchio, e’ un mese che lo hai cambiato, non potevi svegliarti prima ?”
E detto questo si e’ dileguato ……
Alla faccia del file server che e’ li che si gratta la pancia ……..
Che parlo a fare …..
Altra attivita’ simpatica con provider : la “diversificazione delle connettivita’ di backup”
OOhhhhhh !!!!
In poche parole ci hanno attivato le linee dati attestate tutte sulla stessa centrale, per poi rendersi conto che se casca il primario, e il problema e’ in centrale, molto probabilmente anche la linea di backup fa la stessa fine, ergo struttura isolata e incazzatura enorme degli utenti. Ragion per cui e’ partita anche questa attivita’, e cioe’ fare arrivare primario e backup da nodi differenti.
Tutte le sedi interessate da questa attivita’ sono state seguite (una volta tanto) da $tecnico1, persona veramente in gamba che ha fatto le cose come si deve. L’unica sede non toccata da lui e’ stata quella di $tecnico2. Sto tizio mi chiama dicendo che non riesce a trovare la sede dell’ospedale, ragion per cui ci mettiamo d’accordo in modo tale da prenderlo per manina e portarlo nel posto giusto.
Appena arrivato li noto subito la presenza di un modem shdsl in piu’ e penso - cavolo, c’e’ gia’ si attacca e via -.
Invece $tecnico2 si presenta con due modem e due router, dicendo che deve cambiare praticamente tutto
IO : “Scusa, ma non devi solo attaccare il vecchio router al modem nuovo ? in tutte le sedi e’ stato fatto cosi’ e non ci sono stati problemi…”
T2 : “Nononono, questi router la ditta li sta cambiando perche’ sono insicuri bacati danno problemi yada yada yada per cui devo cambiarlo.”
IO : “Ok, per me va bene ma mi sembra molto strano. L’importante e’ che poi funzioni tutto per bene, qui siamo in un ospedale, e non e’ pensabile avere una linea che, anche se e’ di backup, funziona a zoppichi.”
Al che si e’ spaventato, ha acchiappato il cellulare e ha cominciato a tempestare il suo help_desk di chiamate per capire cosa doveva *effettivamente* fare.
Dopo quasi 50 minuti di telefonata sto tizio mi guarda :
T2 : “In effetti devo soltanto scollegare il modem vecchio e collegare quello nuovo. Cinque minuti e ho finito.”
E si mette al lavoro.
Euuhhh ……..
Chi ha fregato la … permutazione ??
Telefonata di guasto telefonico, ora che la telefonia e’ stata appoggiata al gruppo hardware :
CL : “Chiamo dal numero Y : il telefono X e’ muto….”
IO : “Ok, segno la cosa e ci diamo un’occhiata.”
E detto questo mi reco in centrale telefonica per vivere uno dei peggiori incubi che mi sia mai capitato.
In pratica seguo il cavo telefonico (partendo dal telefono dell’utente) attraverso due armadi per arrivare in centrale. Perche’ cio’ ?
Perche’ “qualcuno” ha fatto sparire la permuta dalla barra lato centrale verso la barra lato rete, e nella documentazione non c’e’ traccia di quella permuta.
Trovata la coppia provo a permutare ma il telefono non si accende. Al che prendo uno dei telefoni che vanno e seguo la permuta per vedere se putacaso non ho sbagliato striscia. E li mi rendo conto che la numerazione non corrisponde nei due armadi, e una ulteriore prova su altri interni conferma la mia ipotesi.
Dopo un’ora di infruttuosi tentativi, dopo aver bestemmiato un calendario intero ho deciso di chiamare il “tecnico” che di solito ci curava gli impianti, ma lo attendero’ armato di gatto a nove code e frusta, giusto per ringraziarlo di avere montato un permutatore senza riferimenti (o coi riferimenti sbagliati)
Che nervoso……….