Siore e siori :
La bestemmia e’ servita.
E ne ho tirate davvero tante, quando l’altro giorno mi sono apprestato a scaricare le foto dalla macchina digitale, tutte foto del pargoletto che volevo riunire alle altre sulla mia fida penna usb (so che pensate, questo pistola si fida troppo di questi supporti, ma vi smentisco subito, ho copie di quelle foto in cinque computer diversi, compreso quello dell’ufficio, giusto per dare una lezione al buon signor Murphy).
Murphy che pero’ si sfoga alla grande facendo saltare la memory card della macchina digitale : infatti inserito lo spinotto usb il computer mi risponde con un garrulo “quel disco non esiste”
*** PANICO *** : nella macchina c’erano 28 foto dei sette mesi del bimbo; ragion per cui ho afferrato il calendario e piano piano ho cominciato a leggere, mentre cercavo di convincere la memory card a ridarmi le foto che mi aveva scippato.
Dopo due ore di infruttuosi tentativi mi ricordo che il mio portatile aziendale ha lo slot per leggere quelle schede (le Xd pictures) e sullo stesso portatile avevo installato un programmino di recupero dati, mai provato, del resto : dal momento che non era consigliabile fare venire un prete in casa a benedire quella memoria (perche’ l’odore di bestemmia si sentiva gia’ dal portone) ho provato quell’ultima strada, e, miracolo, le foto sono saltate fuori….
Risultato : recuperato tutto, anche qualcuna cancellata tempo addietro, salvi la meta’ dei santi del calendario che non sono stati nominati e macchina digitale che ha compiuto un triplo carpiato con avvitamento antiorario direttamente nel cestino della cartastraccia (con gran disappunto della moglie che pensava di riutilizzarla).
Ora sono a caccia della sostituta (sperando non mi spennino per acquistarla) ……
Che noia ………
Finalmente un po’ di ferie da fare in casa, in questo schifoso fine anno, se non altro mi godo il pargoletto, che un giorno dopo l’altro e’ una sorpresa continua.
Pero’ quando si riesce a farlo dormire la voglia di fare qualcosa ti passa di colpo, e mi ritrovo in camera a tentare di fare ragionare il portatile dopo un ennesimo colpo di stato al sistema operativo a suon di installazioni e compilazioni selvagge (ergo : “bello quel programma, quasi quasi provo a installarlo” salvo poi rendersi conto che l’installazione ha sovrascritto qualcosa che non andrebbe manco sfiorato, e adesso mezzo sistema si lamenta come un bimbo che non ha digerito il latte).
E cosi’ sono qui che aspetto che gentoo finisca di compilarmi openoffice, e intanto mi guardo intorno nella mia cameretta, e l’occhio mi casca su uno scatolone bianco anonimo, sotto al tavolo dove e’ posizionato il tornio …… mi sale un certo prurito alle mani, e cosi’ lo acchiappo, lo poso sul pavimento e lo apro con lo stesso entusiasmo di un bimbo che scarta il suo regalo di natale; tuffo le mani nella scatola e estraggo ……..
il mio fido C64-C, completo di registratore e quant’altro
lo collego a tempo di recordo al monitor del pc (che e’ anche tv) e lo accendo ……. immediatamente una esplosione di ricordi mi infiamma, per cui non ci penso su un attimo, acchiappo il nastro con su Impossible Mission e mi accingo a farmi una partitella, se non che la tastiera dell’HC si rifiuta di funzionare ….. azz, mi sa che l’inattivita’ ha colpito …. Ma nessun problema : un cacciavite a croce, alcool e uno straccetto e ripulisco le membrane della tastiera. Riassemblo tutto e faccio per caricare ma il registratore non sembra volermi dare retta, non trova nulla sul nastro.
E qui qualche problema invece ci sta : il datassette C2N pativa ogni tanto di cattivo allineamento delle testine, e in mancanza di strumentazione adeguata tocca ricorrere a un metodo un po’ empirico : si piglia un nastro, lo si caccia nel lettore e si comincia con i tentativi di carico ritoccando la vite dell’azimuth fino a trovare la posizione ideale ….. manovra che mi prende almeno tre ore di tempo .
A un tratto ecco le rige di caricamento, segno che le testine sono a posto o quasi, alla fine del caricamento appare il gioco in tutta la sua bellezza, al che, con la lingua di fuori mi levo la voglia di Home Computer, voglia rimasta latente per anni nascosta in un angoletto del mio cranio.
Memorabile la frase della dolce meta’ capitata in camera attirata da rumore
” Cavolo, non so se e’ piu’ bambino Mattia o te che giochi ……..”
GhGhGh, come godo …………
Per la cronaca, ho giocato due giorni filati, tra Mission Impossible, muretti, asso, trafugator e via di questo passo, e ancora non mi sono tolto la voglia ….. Altro che Second Life, Unreal, Quake e similari ….. questi si che sono Giochi ……….
L’ecatombe
E’ proprio vero che quel che funziona andrebbe lasciato come e’, ma tant’e', la foga del test ce l’ho nel DNA, e cosi’ …….
Un bel giorno mi capita per le mani un router Cisco, un 837, per la precisione (potenza dei mercatini dell’usato, leggi Radiant e Marc, tanto per citare due esempi), dopo averlo portato a casa lo accendo e mi accorgo che funziona alla perfezione. Cavolo, che fortuna, quasi quasi lo utilizzo per la mia adsl, giusto per provare come funzia. Parte quindi la ricerca nella grande rete per scovare quanto necessario per programmare quel router, e dopo due giorni di ricerche e smandruppamenti il tutto e’ pronto.
Ma ……. e si, c’e’ anche un ma, questo coso non ha un firewall, ragion per cui le strade che mi si parano davanti sono due : o me ne compro uno o me lo faccio. Do un occhio al mio serverino e li scatta l’Idea : installare un virtualizzatore e una seconda ethernet e caricare su una minidistro con linux che faccia da firewall.
Ovviamente parto a man bassa a manacciare sul server, tentando di caricare il tutto, ma all’inserimento della seconda scheda di rete il kernel si lamenta ….. cavolo, andava come e’ che non la vedi ? Ad un tratto l’illuminazione : il mio kernel e’ monolitico, con *solo* i moduli che mi servono, e se possibile compilati built-in, sicuramente il modulo per l’altra ethernet non c’e’ ed ecco perche’ non salta fuori; ma nessun problema, si ricompila il kernel e via che si va.
Error !!!
Uh ? cavolo, non si vuole compilare, va beh, aggiorniamo anche quello, visto che non e’ vecchio, ma vecchierrimo male non gli fa di sicuro. Scarico, compilo e altro errore, stavolta non trova un comando ….. allora comincio a aggiornare l’aggiornabile, fra le lamentele del compilatore che ogni tanto si blocca.
A furia di provare riesco ad aveve un kernel compilato senza errori, senza prendere altre precauzioni faccio un reboot e il server non si e’ piu’ avviato, tira su il kernel ma della root nessuna traccia.
Mi reco al capezzale del server (col calendario in mano), lo apro, cavo via i dischi del sistema operativo (sono due in RAID1) e li controllo su un altro pc : disco uno nessuna partizione leggibile, disco due manca almeno meta’ della roba, per fortuna riesco a salvare la /etc e la /root, quindi mi metto di impegno e in due giorni mi ricostruisco il server, fra le bestemmie che mi volano di bocca.
Credo che sia ora di far finalmente funzionare l’unita’ di backup che e’ quattro anni che fa la muffa nel server …..
Porc … Dannaz …. Malediz ….. (2)
A quanto pare questo e’ l’anno della bestemmia libera; stavolta l’oggetto del contendere e’ stata la configurazione di $scatolino_magico prodotto da $gigantesco_produttore_di_apparecchiature_network. Serve a collegare un normalissimo telefono ad un router trasformandolo di fatto in un telefono Voip.
Non che senta la mancanza del telefono, anche perche’ la maggior parte delle telefonate che faccio/ricevo la effetuo con il cellofono, e cosi’ la dolce meta’, gli amici ecc., pero’ mi e’ rimasto in casa il vecchio cordless e volevo riutilizzarlo dopo la cessazione del contratto con $ex_monopolista_telefonico a causa del passaggio ad adsl su cavo dati (senza telefono, quindi).
Un bel di arriva questo accessorio, e preso dalla voglia di metterlo subito in funzione, per prima cosa cerco di leggermi la documentazione, visto che non avevo voglia di moccolare. E invece ho madonnato peggio dell’altra volta, quando ho incartato il cups. Collego il tutto e comincio la configurazione.
Tanto per cominciare sto coso non ha un ip, ma e’ preconfigurato con il dhcp, che in casa non utilizzo. E l’unico modo per assegnargli un indirizzo di rete e’ collegare il telefono a una delle porte, entrare in configurazione e, guidati dall’AVR (in perfetto inglese biascicato), impostare i parametri di rete usando la tastiera del telefono. Dopodiche’ ho pensato, messi gli indirizzi basteranno un’altra manciata di parametri per dirgli chi e’ il provider di telefonia e dovrebbe andare.
E qui mi sbagliavo di grosso.
Entro in configurazione da web e mi trovo davanti 8 pagine di parametri : a spanne saranno stati circa trecento voci della piu’ varia natura. Vado in giro per internet a caccia della configurazione per il mio provider e comincio le prove : tra una impostazione e un riavvio, in sei ore e mezza ho provato una decina di configurazioni ma di vederlo funzionare nada de nada. Scoraggiato e nervoso come una pantera, e dopo aver anche spaccato il telefono (con un pugno) me ne vado a dormire rimandando al giorno dopo l’attivita’.
Riprendo nel pomeriggio lo scatolotto e ricomincia l’odissea; e’ configurato correttamente, ma il telefono collegato alla porta 1 non ne vuole sapere di funzionare. Preso dallo sconforto provo a collegare il telefono sulla porta 2 e riporto la configurazione, un reboot di router e ata (giusto per essere sicuro che la tabella del firewall vada in funzione) e si e’ messo a funzionare al volo, senza piu’ piantarsi : a quanto pare o la porta uno era rotta, oppure (imho) la porta primaria e’ la due e deve essere usata quella per prima.
E se e’ cosi, porca paletta, perche’ non menzionare la cosa nella documentazione ???
Porc … Dannaz …. Malediz …..
Ovvero come scomodare tutti i santi nel giro di un paio di serate leggendoli ad alta voce ad uno ad uno sul calendario.
Dopo il mio divorzio da $s_o_di_redmond, in casa sui pc che ho uso soltanto Gentoo Linux. Con questa distribuzione ho imparato veramente tanto, molto di piu’ che con altre distro che ho provato. Non che non siano valide, ma fondamentalmente a me piacciono le cose complicate da rompercisi su la testa per benino. Cio nonostante ogni tanto ’sta distro qualche bella legnata sul groppone me la allunga lo stesso.
Oggi e’ stato uno di quei giorni.
Visto che il mio serverino casalingo Gentoo-based e’ rimasto un po’ indietro come aggiornamenti decido di dargli una sonora rinnovata, quindi mi armo di pazienza e comincio con l’upgrade dei vari pacchetti senza incontrare problemi di sorta.
E’ tutto andato bene, compresa la compilazione di un nuovo kernel, al primo riavvio e’ tutto andato liscio tranne un piccolissimo particolare : che il pistola in questione (io) non ha applicato la regola numero due del sysadmin : RTFM, e ha bestemmiato in klingon per due giorni perche’ si e’ trovato il cups versione 1.2.6 con in file di configurazione della 1.1.2, e giustamente il servizio rifiutava di funzionare, ergo dalle stampanti non e’ uscita manco una riga stampata.
Dopo un paio di pacche sulle spalle (credo di qualche santo) che hanno fatto capire al sottoscritto di piantarla di tirare cristi e di leggersi qualche howto la stampante magicamente (eh eh eh) si e’ messa a funzionare …… Appero !!