Nemo’s Blog

Cronache dall’ospedale e altri racconti

Quando e’ troppo e’ troppo.

Postato su Ricordi da alex - 12 February 2006

Questa mi e’ tornata in mente al termine di una solenne incazzata avuta oggi ……

Lavoravo per una ditta che forniva materiale telefonico (centralini, telefoni, permutatori ecc ….) alla telecom, in qualita’ di tecnico riparatore dei suddetti centralini e telefoni. E’ (era) un lavoro molto bello, perche’ a differenza delle ragazze che rigeneravano i telefoni (lavoro estremamente noioso), i guasti sulle schede erano sempre diversi; oltretutto l’elettronica e’ sempre stata la mia passione. Improvvisamente la tizia che si occupava dell’AS400 decide che di quel sistema ne ha basta, per cui il direttore generale, visto il mio rendimento sul lavoro (s/eff/def) decide che io devo occuparmi anche di quell’affare.

Risultato, dopo tre mesi dal mio trasferimento al ced ero arrivato a occuparmi di : riparazioni telefoniche, elettroniche e elettromeccaniche, gestione del centralino telefonico, gestione del cablaggio pds, gestione parco hardware e software, gestione del gestionale aziendale e, dulcis in fundo, riparazione delle macchine a controllo numerico di montaggio prese e permutatori in reparto elettromeccanico. Dopo la divisione in due della ditta (commerciale e produttivo) io ero stato assegnato alla ditta di produzione, e da li in poi la strada e’ stata tutta in salita, infatti le mansioni erano le stesse, ma venivo “comandato” da due diversi responsabili, che mi tiravano a destra e a sinistra a seconda del vento e dell’umore di quei due. Mancava la classica scopa nel $back_orifice per ramazzare il pavimento e poi il quadretto era completo. Diciamo che nel giro di un annetto il mio fegato e’ diventato piccolo come una noce moscata, mentre la colite mi si e’ ingrossata come un cocomero, e a nulla sono serviti i rimedi farmaceutici per farla sgonfiare, tranne un progressivo svuotamento del portafoglio.

Rewind di circa 7-8 anni….

Al culmine di un’altra incazzatura vengo a sapere di un concorso presso $ospedale_pavese, per un paio di posti al ced come sysadmin/addetto hardware-software/ecc.. decido di provare a farlo, ergo, mi prendo un giorno di ferie e tento di cavare fuori qualcosa di buono. Arrivo quasi indenne alla fine delle prove e un mio (futuro) collega mi dice

FC1 : “direi che sei andato bene”
IO : “si, come no, considerato che i posti sono 8 e siamo in quindici se sono arrivato ultimo e’ gia’ un ottimo risultato.”

e me ne sono andato a casa a rimuginare sulla sconfitta avuta oggi.

Fast-Forward di 15 giorni ……

All’ennesima lite dei due SL per la precedenza sulle competenze, becco uno dei due, me lo chiudo in ufficio e mi levo il sasso dalla scarpa :

IO - “Stammi bene a sentire, SL, alla prossima che me combinate un’altra cosi’, io mi licenzio in tronco senza preavviso e vi lascio tutti quanti nella $roba_fetida_marrone senza pensarci un momento.”
SL - “Vedi di non promettere cio’ che non puoi mantenere.”
IO - “E chi te lo dice che io non mantengo quello che dico ? non sono abituato a bluffare.”
E dopo questa frase si e’ improvvisamente zittito perche’ (imho) si e’ reso conto di avere parlato troppo. E intanto la mia rabbia sale ………

Fast-Forward di 15 giorni ……

Mentre rientro in casa rovisto nella cassetta delle lettere e ci trovo …… un telegramma …… orpo, e che cacchio e’ successo ? Lo apro, ed e’ un telegramma di $ospedale che mi comunica che sono entrato in graduatoria utile per essere assunto immediatamente, anzi, ieri. Urlo megagalattico di gioia (che ha fatto scappare tutti i piccioni dal cortile) e frase storica comunicata alla dolce meta’ :

IO - “Domani in ufficio mi faccio quattro risate.”

Tra l’altro il giorno seguente (che era il primo di aprile) avrei dovuto recarmi presso $ditta_di_programmatori per imparare a usare il cristal report, ad uso personalizzazione del gestionale che stavo impiantando al posto dell’as400. Invece mi presento in ufficio alle 8 meno5, direttamente dalla segretaria del direttore generale :

S1 - “Ma che ci fai qui ? non dovevi essere al corso ?”
IO - “Si, lo so, ma non ci vado perche’ stamattina ho deciso di licenziarmi.”
S1 si volta con l’espressione di chi ha visto la morte in faccia -”Cooooooomeee ??? E ci lasci nella $roba_marrone ??”
IO - “Eh, e’ un posto pubblico, e mi vogliono quanto prima”
S1 - “Va beh, metti giu’ due righe per il direttore generale e poi me le porti.”

E detto questo mi reco in ufficio per l’ultima volta, aspettando uno dei miei capi per dargli la (ferale per lui) notizia.
E infatti ecco SL che arriva, timbra il cartellino, mi scorge attraverso i vetri e mi guarda storto, visto che pensava che fossi andato al corso.

SL - “Ma che ci fai qua ? non dovevi andare al corso ?
IO - “Ho chiamato che vado piu’ tardi”
SL - “E come mai ?”
IO - “Mi sono licenziato stamattina”
A questo punto temevo un’esplosione tipo petardo che non c’e’ stata. Sicuramente s’e’ ricordato di cio’ che gli avevo detto due settimane prima.
SL - “Va beh, non preoccuparti, se hai trovato di meglio e’ giusto cosi’, anche io a suo tempo mi sono trovato nelle stesse condizioni, piuttosto, quanto preavviso hai dato ?”
Eh eh eh, si e’ informato, col contratto che avevo dovevo prestare almeno 30 giorni di preavviso
IO - “Preavviso ? Quale preavviso ? io non ho prlato di preavviso, oggi e’ l’ultimo giorno di lavoro che faccio qua dentro.”
Altro che petardo, e’ stata una eplosione da reattore atomico…..
SL - “Ma no, non e’ possibile la rete yada, yada, yada il gestionale woffle, woffle, woffle, la migrazione ubba, ubba, ubba”
IO - “Mi dispiace, di la mi vogliono ieri, quindi la mia decisione e’ irrevocabile, anche se ci rimettero’ parte della liquidazione.”

E detto questo e’ uscito bestemmiando come non mai. Inutile dire che non mi ha piu’ rivolto la parola, l’altro responsabile non mi ha manco piu’ voluto vedere, il direttore generale era cosi’ incazzato da accendere le lampadine con le dita mentre un mio ex-collega a cui hanno rifilato tutto il “pacchetto” che gestivo io si infila nel mio ufficio e sbotta :

C1 - “Va beh che oggi e’ il primo di aprile, ma certi scherzi …….”
IO - “Ma non e’ uno scherzo, leggi” e gli pruisco il telegramma. Lui lo legge ed esce dall’ufficio senza dire nulla.

Inutile dire che per caricare sull’incazzatura altrui, all’ora della mia trionfale uscita di scena ho fatto il giro dei saluti in ditta, nonostante tempo prima avessi sbottato con la mia meta’ “quando me ne vado da li sputo in faccia a tutti !!”

Ahh, piccole soddisfazioni (mie) dalle grandi perdite (altrui) …….