Craaack !!!
Ovvero il verso che fa un fulmine quando arriva per terra.
Ma andiamo con ordine.Il mattino arriva il tizio dei timbri per iniziale la sostituzione, e visto che non abbiamo piu’ tesserini a disposizione la cosa diventa anche urgente. Cominceremo da due timbratrici in due ospedali dell’oltrepo’, non ci conviene cambiare tutto un ospedale in un colpo solo perche’ quella ditta i lettori ce li consegna con il contagocce, quindi la cosa migliore e’ quella di cambiare un lettore in ogni struttura per poter cominciare a distribuire le tessere nuove.
La cosa ovviamente non mi sta affatto bene ma non ci posso fare niente.
Il pomeriggio, ultimate le due sostituzioni che, stranamente, sono andate al primo colpo senza dare nessun problema, do una mano ai miei colleghi che erano nello stesso ospedale per la sostituzione di alcuni elaboratori.
A parte l’afa sempre crescente che ci costringeva a respirare acqua invece di ossigeno, tutto e’ andato abbastanza liscio fino a quando ho dovuto forzare un aggiornamento di un programma cercandomi gli eseguibili in un server che abbiamo in ufficio (quello fatto con win_98, che dopo la sua dipartita e’ stato trasformato dal sottoscritto in un server linux e da allora non ha piu’ dato neanche mezzo problema)
Vado a cercarmi gli eseguibili ma il browser mi risponde “Ehi, bischero, non trovo la pagina !!”
Insospettito lancio un ping e il risultato e’ stato un “Destination unrecheable”
IO - “Cavolo, C1, non riesco a beccare server_hardware ….”
C1 - “Non e’ che il pc ha perso la configurazione di rete ?”
IO - “No, in intenet sembra navigare …….. e poi riesco a pingare il router, quindi almeno qui la rete e’ a posto.”
C1 - “Va beh, sara’ andato giu’ il server ….”
IO - “Mmm, puo’ essere…. Che facciamo allora ? Senza quei files qua l’aggiornamento non possiamo farlo.”
C1 - “Lo faremo da remoto, torniamo alla base che e’ tardi e non ne ho piu’ voglia.”
E detto questo siamo tornati alla base.
Appena arriviamo nei pressi di $citta’ troviamo acqua dovunque, tutti i semafori spenti, mezza citta’ senza luce e tutti i sottopassaggi allagati. Al che mi viene un dubbietto, faccio una telefonata a S1 chiedendo lumi :
IO - “Pronto S1, ma che diavolo e’ cascato giu’ dal cielo stavolta ?”
S1 - “Acqua, un po’ di grandine, parecchio vento e un tuono talmente violento che e’ riuscito a far scattare la meta’ dei differenziali in sala macchine, compreso quello che alimenta l’armadio con il firewall, gli apparati di rete e la lan Gigabit.”
IO - “Adesso mi spiego tutto. Appena riesci, mi controlli se server_hardware e’ per caso andato giu’ ? se lo e’ dagli una ditata, poi lo controllo io.”
S1 - “Ok, tanto sto andando in sala a controllare”.
Tornato in ufficio faccio un salto in sala macchine, accendo il monitor e do un’occhiata al bestio : neanche un problema, va tutto alla perfezione.
Ahhhh, Linux, ti adoro !!!
Anno nuovo, bestemmia nuova
E ok, l’anno e’ iniziato e comincia ad andare storto qualcosa.
In pratica mi si e’ bruciata una lampadina abbagliante in macchina; ho pensato, compro la lampadina e la cambio, che ci vuole, dieci minuti basteranno e avanzeranno.
E invece sono stato smentito sonoramente, e anche questa volta sono partito dal primo gennaio del calendario per finire la lettura col trentuno dicembre ……… il tutto per sistemare un filo staccato dentro al faro.
L’ingegnere che ha progettato la mia macchina non deve avere digerito la peperonata la sera prima, ed e’ riuscito a posizionare il tubo del condizionatore a un dito dal coperchio delle lampadine; il faro oltretutto non lo si puo’ smontare perche’ e’ imbullonato sotto al paraurti, e smontare quello e’ una impresa titanica. Risultato : per togliere il coperchio delle lampadine ci vogliono venti minuti, per rimontarlo ce ne vogliono quaranta, e se si riesce a non farsi male e’ gia’ un buon risultato.
Ovviamente non sono stato cosi’ fortunato, perche’ oltre a scoprire che la lampadina non era bruciata, mi sono anche tagliato tre volte ………
Mi piacerebbe conoscere quell’ingegnere ……..