Il motomatrimonio
Anche per quest’anno capita in mezzo alle corna la partecipazione a un matrimonio, cosa che odio per due fondamentali motivi : il primo e’ che mi rompo in fretta di cerimonie del genere, perche’ si svolgono con la lentezza della creazione del mondo, soprattutto il pranzo di nozze, e il secondo motivo e’ che non tollero in alcun modo vestiti tipo completo e cravatta, soprattutto in estate.
Qesta volta pero’ e’ stato diverso : il matrimonio in questione riguardava due amici motociclisti del sito sul quale ogni tanto posto qualche messaggio, come invitati siamo stati esentati dal venire vestiti in ghingheri (yuppie !!), a patto di venire in moto.
Spendo quindi due giorni preparando la motilla facendo il tagliando completo, controllando il controllabile e dandogli pure una lavata e lucidata, senza sapere che il solito murphy era in agguato.
Il mattino della partenza per Grosseto (luogo del matrimonio) la moto mi si avvia bene. Ottimo, penso io, si comincia alla grande. Preso dalla foga partiamo a razzo lasciando i documenti della moto a casa……. Ok, si torna indietro a prenderli, e quindi si riparte alla volta di Grosseto. Tutto va liscio fino al primo rifornimento, spengo il motore, levo la borsa da serbatoio e apro il tappo, riempio, riposiziono tutto e faccio per rimettere in moto ……
Sorpresa : batteria a terra !! O meglio c’e’ abbastanza carica per accendere il quadro, ma nulla di piu’, il motorino di avviamento non ne vuole proprio sapere. La metto in moto a spinta sperando che sia solo un calo momentaneo e sperando che il raddrizzatore rimetta a posto la carica. Mai speranza fu’ piu’ vana. (ergo, chi vive sperando, muore ……. beh, abbastanza male). Infatti alla successiva sosta la scena si ripete.
Al che ho acchiappato il calendario e ho cominciato a elencare santi ad alta voce partendo dal primo gennaio (aka ho incominciato a bestemmiare). Ma a differenza dell’altra volta non sono riuscito a scacciare la iella.Per cui in definitiva mi sono fatto il viaggio fino a grosseto (tre rifornimenti) arrivo all’agriturismo, ripartenza per grosseto, corteo per accompagnare la sposa in chiesa, ripartenza per fare il pieno, raggiungimento del ristorante, ripartenza per l’agriturismo e ripartenza il giorno dopo per casa (altri tre rifornimenti) sempre spingendo per mettere in moto. In totale quasi 900 chilometri di messe in moto a spinta.
L’unica fortuna che ho avuto e’ stata che la batteria ha mantenuto quel minimo di carica per alimentare la centralina e il quadro, il raddrizzatore ha fatto il resto, dando corrente a tutto l’impianto. Dal canto mio ho evitato quasi tutti i consumi extra, tipo fari accesi fuori dalle gallerie. Il motomatrimonio invece e’ stato un successone, una cosa unica che mi sarebbe dispiaciuto perdere.
Per fortuna tutto si e’ risolto bene, a casa ci siamo arrivati e adesso tocca smontare tutta la moto per tentare di capire perche’ la batteria continua a scoppiarsi……