Nemo’s Blog

Cronache dall’ospedale e altri racconti

Il massimo dello sforzo …..

Postato su Storie ospedale da alex - 18 September 2008

…..per il minimo del risultato. Diceva cosi’ il detto vero ? A me pare comunque una rilettura dell’arcibennota legge di Murphy.
Comunque sia, ho applicato la norma alla lettera qui nell’ufficio dove lavoro.

In magazzino abbiamo anche un compressore per l’aria. Lo usiamo quando dobbiamo ripulire i pc prima di metterci le mani dentro, visto che alcuni li recuperiamo in uno stato cosi’ pietoso, ma cosi’ pietoso che una discarica in confronto e’ un ristorante con albergo a 5 stelle.
Dopo quattro anni di onorato servizio, pero’, l’innesto del tubo dell’aria ha pensato bene di andarsene in pensione, a causa soprattutto della condensa che c’era nel compressore.
Entra in pista il sottoscritto (acclamato a furor di popolo riparatore tuttofare del ced) che viene incaricato (il classico volontario a caso) di riparare la bestia rossa.
Dopo avere smontato il tutto e riparato la valvola di regolazione pressione (usando colla, sputo e nastro isolante) ho svitato l’attacco del tubo per portarmelo dietro a caccia di ricambi, caccia che si rivela infruttuosa, visto che in $cittadina_piemontese le uniche due ferramenta non hanno quel tipo di ricambio.

Ok, piano B, che essenzialmente consiste nel tornare a casa, mettere mano all’alluminio e al tornio e ricostruire la valvolina interna rosicchiata dall’ossido. Dopo una violenta bestemmiata (causa fresa entrata di forza nell’indice sinistro), riesco a completare la valvolina e a rimontarla : mmmm sembra tutto a posto, pare chiudere bene.

Il giorno dopo, appena arrivato in ufficio rimonto il tutto nel compressore, chiudo il coperchio e riaccendo la bestia, collego il tubo e con mio sommo piacere noto che perde quasi niente, e visto le condizioni interne delle guarnizioni non mi stupisco piu’ di tanto. Senonche’ arriva il mio collega che comincia a fare ordine in magazzino, e tra le scatole che gli passano in mano c’e’ anche quella degli accessori del compressore : a me vengono istantaneamente i sudori freddi, guardiamo dentro la scatola e troviamo ….

un raccordo di ricambio

Inutile sottolineare che quel giorno, da quel momento sono diventato scontroso, scorbutico e intrattabile …….

Attenti !!! Scattareeee !!!!!

Postato su Storie ospedale da alex - 5 September 2008

Siamo tornati sotto le armi ……

Scherzi a parte, finalmente, dopo diversi anni, la palazzina nuova presso $ospedale_lomellino e’ stata ultimata e consegnata, ragion per cui e’ partita la pianificazione dei traslochi, che una volta tanto e’ stata fatta con un briciolo di criterio, interpellando tutti (noi compresi) i soggetti interessati.

A una di queste informali riunioni ho cercato (riuscendoci, una volta tanto) di convincere il dipartimento preposto a effettuare materialmente il trasloco a spostarci anche i computer; in questo modo, trovandomi i pc a posto avrei dovuto soltanto collegarli e testarli e in un biz l’operatore che deve usare detto pc era operativo a tempo zero.

Primo reparto che si sposta : emodialisi; e qui sono stato reclutato stile naja:

RD : “Senti, A, la dialisi lunedi’ apre alle 07:00, per cui sarebbe opportuno averti qui non oltre le 07:30.”
IO : “Cooosa ? le sette e trenta del mattino ? dimmi che stai scherzando ……”
RD : “Niente scherzi, purtroppo alle sette arrvano gia’ i pazienti, che devono essere registrati e visitati, quindi hanno bisogno i pc con i programmi funzionanti senno’ qua dentro si scatena il finimondo.”
IO : ” Va beh, fai richiesta al mio capo per questa cosa, io intanto mi piglio qualcuno della dialisi, e mi faccio indicare dove vanno i pc, cosi’ provvedo a attivare le torrette e a testarle, cosi’, visto che i computer me li spostate voi, una volta che li collegate diventano operativi da subito.”
RD : “Ha, non li sposti tu ?”
IO : “Assolutamente, se me li spostate voi potete farlo mentre spostate l’arredo e il contenuto delle varie stanze e ambulatori, cosi’ non devo capire il pc lasciato li da solo di chi era e dove va messo, io come lo trovo nel posto giusto ci metto cinque minuti a collegarlo, accenderlo e provarlo.
RD : “Ok, va bene, forse hai ragione, ci conviene fare cosi’.” (Ecco perche’ pioveva)

E detto questo mi sono fatto un giro col personale del reparto per sapere dove sarebbero stati messi i pc, e attivare di conseguenza i punti rete.

Mentre tornavo in ufficio pensavo, beh, come minimo il mio capo quando legge quella richiesta pigliera’ fuoco, chissa’ che riesco a andare li per le nove, invece che per le sette …..

E invece vengo smentito sonoramente, quando il boss mi chiama in ufficio, e mi mostra la richiesta

SL : “Ma devi proprio essere li a quell’ora ? voglio dire, le macchine dialisi non sono cavoli nostri, e per i pc potrebbero aspettare.”
IO : “Che ti devo dire ? l’attivita’ la comincia alle sette, e per essere li a quell’ora dovro’ andare su con la mia macchina, e partendo da casa mia, per cui mi carichero’ tutto e lunedi’ andro’ direttamente li”
NS : “Ecco, cosi’ sei fregato per bene !!”
SL : “Marcati i chilometri, e lunedi’ portami tutto, che ti firmo il dovuto per il rimborso.”
IO : “Ok, boss. Ciao.”

Se non altro, almeno quello ……

Inutile dire che quel lunedi’ sono arrivato in ospedale alle sette, alle otto in punto avevo gia’ finito, considerato che la meta’ dei pc che erano da rimettere in rete sono andati su da soli proprio perche’ avevo abilitato i punti rete per tempo ……….