L’ecatombe
E’ proprio vero che quel che funziona andrebbe lasciato come e’, ma tant’e', la foga del test ce l’ho nel DNA, e cosi’ …….
Un bel giorno mi capita per le mani un router Cisco, un 837, per la precisione (potenza dei mercatini dell’usato, leggi Radiant e Marc, tanto per citare due esempi), dopo averlo portato a casa lo accendo e mi accorgo che funziona alla perfezione. Cavolo, che fortuna, quasi quasi lo utilizzo per la mia adsl, giusto per provare come funzia. Parte quindi la ricerca nella grande rete per scovare quanto necessario per programmare quel router, e dopo due giorni di ricerche e smandruppamenti il tutto e’ pronto.
Ma ……. e si, c’e’ anche un ma, questo coso non ha un firewall, ragion per cui le strade che mi si parano davanti sono due : o me ne compro uno o me lo faccio. Do un occhio al mio serverino e li scatta l’Idea : installare un virtualizzatore e una seconda ethernet e caricare su una minidistro con linux che faccia da firewall.
Ovviamente parto a man bassa a manacciare sul server, tentando di caricare il tutto, ma all’inserimento della seconda scheda di rete il kernel si lamenta ….. cavolo, andava come e’ che non la vedi ? Ad un tratto l’illuminazione : il mio kernel e’ monolitico, con *solo* i moduli che mi servono, e se possibile compilati built-in, sicuramente il modulo per l’altra ethernet non c’e’ ed ecco perche’ non salta fuori; ma nessun problema, si ricompila il kernel e via che si va.
Error !!!
Uh ? cavolo, non si vuole compilare, va beh, aggiorniamo anche quello, visto che non e’ vecchio, ma vecchierrimo male non gli fa di sicuro. Scarico, compilo e altro errore, stavolta non trova un comando ….. allora comincio a aggiornare l’aggiornabile, fra le lamentele del compilatore che ogni tanto si blocca.
A furia di provare riesco ad aveve un kernel compilato senza errori, senza prendere altre precauzioni faccio un reboot e il server non si e’ piu’ avviato, tira su il kernel ma della root nessuna traccia.
Mi reco al capezzale del server (col calendario in mano), lo apro, cavo via i dischi del sistema operativo (sono due in RAID1) e li controllo su un altro pc : disco uno nessuna partizione leggibile, disco due manca almeno meta’ della roba, per fortuna riesco a salvare la /etc e la /root, quindi mi metto di impegno e in due giorni mi ricostruisco il server, fra le bestemmie che mi volano di bocca.
Credo che sia ora di far finalmente funzionare l’unita’ di backup che e’ quattro anni che fa la muffa nel server …..
La tartaruga
Continuano le vicende sul cambio provider in azienda. Questa volta la sostituzione ha interessato un ospedale dell’oltrepo’, con nuovo provider che e’ riuscito ad aggiudicarsi l’appalto per la fornitura dei servizi di connettivita’ network.
Siccome e’ la prima attivazione di quel provider presso di noi, un po’ di tuning s’ha fare, per cui tra il sysadmin e il tizio dei provider comincia una mitragliata di telefonate perche’ il servizio appare veramente scadente. Infatti sul router si hanno perdite di pacchetti nell’ordine del 40-50 %.
Visto che $provider sostiene che e’ tutto a posto, mi faccio un salto in quella struttura e mi infilo nel locale che ospita gli apparati attivi, e li noto una cosa molto strana : trovo tre router nell’armadio, due di $provider, e quello vecchio ancora collegati allo switch principale : ecco il motivo dei pacchetti persi, i due router nuovi sono in hsrp, e l’indirizzo e’ identico a quello del vecchio router che in teoria doveva essere staccato. Chiedo lumi al collega che ha fatto il lavoro e mi assicura di avere staccato il vecchio apparato. Guardo meglio e mi accorgo che si, ha staccato un cavo del router, ma non ha staccato l’ethernet, ha staccato l’isdn di backup, ecco quindi spiegata la perdita feroce di pacchetti. Per non avere problemi decido comunque di spegnere anche il modem hdsl e il router, oltre a scollegarlo fisicamente dallo switch.
Una volta risolti i problemi con il router pernsavamo di avere sistemato tutto, e invece dopo un paio di giorni ripiovono telefonate da tutti i reparti, lamentando una lentezza della connessione paragonabile a un bradipo zoppo con le unghie incarnite. Rapido controllo su router e switch : il router e’ perfetto, lo switch perde pacchetti….. Peggio di una tragedia greca.
Ok, round due, si riparte per quell’ospedale con tutto il necessario in ricambi e con la prospettiva di passare tutta la giornata la dentro a caccia di guasti. Fortunatamente questa volta la dea bendata si e’ ricordata di guardare anche un po’ dalla mia parte (o piu’ probabilmente Murphy aveva qualcuno piu’ succulento cui portare iella), facendomi scoprire quasi subito quale era il problema : in pratica il collega che aveva fatto il lavoro si e’ collegato a due porte libere di un modulo inutilizzato sullo switch (i nostri switch sono modulari, ogni cassetto porta 8 porte rj45 o 2 o 4 porte in fibra a 100 Mb) senza sospettare che quel modulo aveva un difetto di fabbricazione. E infatti una volta eliminato il cassetto guasto e ricollegati gli apparati alle porte sane tutto ha ripreso a correre come un ghepardo con la coda in fiamme ……
E pensare che c’e’ gente che sostiene che la sfiga non esiste ……… Mah !!